RIMBORSI TARI, IL MINISTERO DA’ RAGIONE AL COMUNE DI CASAMICCIOLA

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Alla fine hanno avuto ragione il Comune di Casamicciola e il sindaco Giovan Battista Castagna. Quest’ultimo aveva scritto al Ministero scrivendo che l’ente del Capricho era in attesa di una serie cospicua di rimborsi relativi a Imu e Tasi per gli anni 2018, 2019 e 2020 e legati ai mancati incassi conseguenza degli immobili danneggiati a seguito del terremoto del 21 agosto 2017. Analizzato il caso, il Ministero delle Finanze ha convenuto che i maggiori costi sostenuti a causa del calo delle entrate registrate a titolo di Tari possano essere ricondotti non solo ai mancati versamenti relativi ai fabbricati distrutti od oggetto di ordinanze di sgombero, ma anche quelli derivanti dall’applicazione dell’ormai noto articolo 35 che, come detto, ha sospeso la notifica delle cartelle e le procedure esecutive nei confronti dei residenti del Comune. Quindi, la compensazione potrà essere effettuata anche con riguardo agli immobili non colpiti direttamente dal sisma e, dunque, agibili, tenuto anche conto della necessità di coprire i costi del servizio rifiuti. Naturalmente, come precisa la nota del Ministero e come indicato dallo stesso Comune di Casamicciola, le anticipazioni andranno “successivamente restituite e messe di nuovo nella disponibilità della contabilità Commissariale”, dopo che, a partire dal primo gennaio 2021, sarà ripresa l’attività di riscossione da parte del Comune.