SALVATORE LAURO: “SEA WATCH UN CASO POLITICO, NON C’ENTRA IL SOCCORSO IN MARE”


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«La polemica sui migranti e i porti chiusi mi sembra del tutto strumentale. Quelle navi, inadatte al soccorso e al trasporto di passeggeri, battono bandiere estere, e dunque devono dialogare con quei Paesi. Non vedo perché l’Italia sia l’unica a doversi fare carico del problema». Parole dell’ex senatore Salvatore Lauro, in una intervista rilasciata oggi a Il Golfo. L’armatore dice la sua anche su una delle vicende più chiacchierate delle scorse settimane: «Il “caso” delle partenze saltate a Natale non è così assurdo: spesso il vento può rendere molto pericolose le manovre d’ingresso nei porti, nonostante l’assenza di onde». E a chi critica la frequenza “sospetta” delle corse sospese risponde: «Respingo con decisione l’accusa secondo cui gli armatori annullano le corse per convenienza: a volte partiamo con pochissimi passeggeri. Se perdi la fiducia dei clienti è finita». Lauro è anche convinto che il mercato armatoriale del Golfo non sia affatto un “cartello: «La concorrenza di mercato nel Golfo esiste. E mi verrebbe da chiedere ai detrattori come giustificano il fatto che sull’isola il trasporto via terra è demandato a una sola azienda».