SAVIO TUONA: LA NUOVA PIAZZA DEGLI EROI? E’ UN OBBROBRIO


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di Gennaro Savio

 “Diglielo che piazza degli Eroi così fa schifo, però glielo devi dire”. Nel mentre eravamo intenti ad effettuare le riprese video per questo servizio giornalistico, un automobilista ischitano si è fermato, ha abbassato il finestrino della macchina e senza peli sulla lingua, semmai in maniera un po’ esagerata ma senza dubbio condivisa da moltissimi isolani, ha espresso il suo inequivocabile parere sul nuovo volto che si sta danno a piazza degli Eroi, dove in questi giorni è terminato il primo lotto di lavori pubblici inutili e dannosi con cui si stanno sperperando centinaia di migliaia di euro della collettività che invece potevano e dovevano  essere investiti per la messa in sicurezza di strade e marciapiedi paurosamente dissestati e per l’abbattimento delle barriere architettoniche che anche in pieno centro, proprio nei pressi di piazza degli Eroi, continuano a mortificare ed umiliare il diritto alla mobilità dei diversamente abili, a partire da via Edgardo Cortese dove persino gli scivoli sono ostruiti e preclusi alle carrozzine dalla presenza dei pali della pubblica illuminazione: che vergogna! Centinaia di migliaia di euro spesi a piazza degli Eroi per fare cosa? Per restringere le carreggiate di un importantissimo snodo viario e per spostare pericolosamente, restringendola, la rotonda all’imbocco di via Michele Mazzella dove ora, per questo,  spesso si creano lunghe code di automobili e dove, tra l’altro, chi proviene da Ischia Ponte si trova quasi sul cofano della macchina i pedoni che stazionano sulla fermata del pullman. Si stanno spendendo centinaia di migliaia di euro per rifare e allargare a dismisura uno dei pochi marciapiedi che a Ischia, così come dimostrano fotografie recenti, non risultava assolutamente dissestato e per realizzare una insignificante fioriera le cui piante grasse coprono persino i tabelloni della segnaletica stradale: da non credere! Tabellone luminoso che non è stato neppure spostato ai margini del nuovo ingresso di via Edgardo Cortese e così si è resa necessaria l’installazione di una doppia segnaletica, con una transenna piazzata tra il marciapiede e la strada. Una nuova mascherata, insomma,  che costringerà gli automobilisti che hanno necessità di recarsi nella ztl, a fermarsi sull’incrocio e nei pressi della rotonda per poter leggere i foglietti di carta A4 appiccicati sulla transenna e che fungono da segnaletica stradale. Ma pazienza, questi sono i risultati frutto del dilettantismo politico ed amministrativo dell’attuale compagine di governo locale la quale, così come andiamo affermando da mesi, non doveva progettare il restringimento delle carreggiate e lo spostamento della rotonda. Questi lavori inutili, dispendiosi e persino dannosi alla circolazione stradale non andavano realizzati anche, e soprattutto, per una questione di sicurezza e di funzionalità di un’area che di piazza, da sempre, ha  solo il nome, ma che in realtà non è altro che uno strategico snodo viario nato per smaltire il traffico e non per creare ingorghi. Ma le anomalie derivanti dai lavori nel primo tratto di via Edgardo Cortese non finiscono qui. Infatti all’inizio della strada, incredibile ma vero, hanno anche dimenticato di realizzare le strisce pedonali non intervallando ai basoli grigi, quelli di colore bianco così come in passato è stato giustamente fatto in tante altre zone del paese a partire da via Iasolino, la strada che costeggia il Municipio. Come saranno create ora le strisce pedonali all’ingresso di via Edgardo Cortese? Così come logica vorrebbe, saranno collocati i necessari basoli di colore bianco, o le strisce pedonali saranno tracciate con della vernice rovinando, così, i basoli nuovi appena piazzati a terra? Staremo a vedere.

Ma una cosa è certa. Qui va immediatamente e assolutamente tracciato il passaggio pedonale. Ma non è tutto. Infatti alcuni cittadini ci hanno fatto notare che sono stati sostituiti anche i basoli di pietra lavica vesuviana in ottimo stato di conservazione che sin dalla realizzazione di piazza degli Eroi fungevano da battistrada. Che fine hanno fatto questi basoli che ovunque, lungo le nostre strade, rappresentano un pezzo di storia del nostro paese? Perché sono stati rimossi e sostituiti con basoli moderni? Sono stati rimossi con l’avallo della Sopraintendenza? Ma ci rendiamo conto che oltre ad esserci disfatti con leggerezza di basoli storici e in ottimo stato di salute così come dimostrano le foto e i video recenti che vi stiamo mostrando, si sono sperperati soldi pubblici per acquistarne di nuovi che non hanno nulla a che vedere, per qualità e valore storico,  con quelli vecchi rimossi i quali, tra l’altro, hanno un valore inestimabile aggiunto anche perché non se ne producono più da decenni, da quando cioè sono state chiuse le cave vesuviane?  Quanto è costato ognuno di questi nuovi basoli? Domande, queste, su cui saremmo curiosi di ascoltare il parere della Corte dei Conti, del Ministero ai Beni Architettonici e dell’Istituto di Storia Patria e che rivolgiamo pubblicamente al sindaco Enzo Ferrandino il quale era talmente orgoglioso dei lavori che si stavano svolgendo, che quasi quotidianamente faceva capolino nel cantiere. Senza accorgersi, però, di tutte le anomalie che abbiamo elencato in questo servizio giornalistico. Agli ischitani che sull’enorme ed inutile maga marciapiede realizzato auspicavano una maggiore presenza di panchine, ribadiamo quello che abbiamo già detto in passato, e cioè che prima o poi sui basoli appena lastricati, probabilmente compariranno sedie, tavolini e ombrelloni di attività commerciali private e chi vorrà godersi la nuova piazza, dovrà pagare l’acquisto di una bibita o di un gelato da consumare comodamente seduti tra lo smog delle auto in transito… A proposito, un’ultima chicca. Sui tre marciapiedi appena rifatti non sono stati collocati neppure dei  cestini e dei posacenere dove i pedoni possano gettare carte o spegnere le sigarette. Cosa si aspetta a metterli?  Intanto, come Dirigenti del PCIM-L, il partito guidato dal Segretario generale Domenico Savio che nel paese rappresenta l’unica forza di opposizione nonostante non ancora presente in consiglio comunale, siamo orgogliosi di aver contrastato e criticato, in ogni occasione, lo sperpero di danaro pubblico per la progettazione, a piazza degli Eroi, di lavori inutili e dannosi.

*Dirigente del Partito Comunista Italiano Marxista-Leninista