SERRARA, L’ACCUSA DI MATTERA: CARUSO? PENSA SOLO ALLA SUA BRAMA DI POTERE

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DI CESARE MATTERA

«Il primo richiamo deve essere rivolto a noi stessi, facendo appello al senso di responsabilità e alla trasparenza. Non posso evitarlo. Per dovere istituzionale, per la mia storia politica, personale e per il rispetto che nutro per la comunità di Serrara Fontana e ai tanti che in questi giorni mi hanno chiesto una spiegazione non voglio sottrarmi, perché andrebbe contro tutto ciò in cui credo. Non avrei mai voluto che a Serrara Fontana giungesse il Commissario Prefettizio. La verità, nota probabilmente solo ad alcuni, per il rispetto che nutro per Serrara Fontana, sento il dovere di renderla pubblica. Caruso
con il suo gruppo, dopo aver sfiduciato il sottoscritto e l’assessore Aniello Mattera, ponendosi di fatto in minoranza, è venuto meno alle più basilari regole del confronto democratico. È mio dovere dirlo chiaramente. Alcune condotte inopportune di Caruso e il suo gruppo, come quella di continuare ad amministrare con arroganza come se avesse ancora una maggioranza, escludendo dal dialogo gli altri consiglieri comunali e utilizzare la casa comunale per la propria campagna elettorale, hanno rappresentato un bruttissimo momento per la vita democratica del nostro Comune. Tutto ciò, e solo questo, ha anticipato la venuta del Commissario Prefettizio. Perciò è arrivato il momento che anche gli altri trovino il coraggio di dichiarare alla gente e all’isola intera la verità per impegnarsi almeno
questa volta ad assumersi la propria fetta di responsabilità.
Il tema della situazione di Serrara Fontana sin da subito deve essere affrontato con la necessaria urgenza e coerenza. Non ci siamo lasciati intimorire e dopo una sofferta riflessione, abbiamo deciso di sfiduciare Caruso congiuntamente agli altri consiglieri e ci siamo messi immediatamente a lavoro per il bene dei cittadini e di quanti ci sostengono. In loro abbiamo trovato la forza di non arrenderci. Ci siamo trovati di fronte ad una scelta. Amara, sofferta, dolorosa, difficile. Non fatico ad ammetterlo. Non esistono costi amministrativi aggiuntivi a seguito della nostra decisione. Al contrario, li abbiamo
azzerati fermando una gestione malsana della cosa pubblica, sebbene ancora oggi emerga il tentativo patetico di far apparire la caduta dell’amministrazione, opera mia e di altri continuando a cantare le proprie lodi personali per apparire come un martire sul patibolo della politica. Non esistono martiri. Esistono scelte. Ho fornito, a suo tempo, una serie di considerazioni di fondo che voglio ribadire. Il commissario prefettizio è giunto a Serrara Fontana esclusivamente per volontà dell’ex sindaco Caruso. Sì, per sua volontà. Perché dopo aver sfiduciato me in qualità di vicesindaco, ad Aniello Mattera come assessore, in modo diretto ha revocato la fiducia anche al mio gruppo e a chi ci ha chiesto di essere i loro rappresentanti. E stiamo parlando di centinaia di cittadini. In quell’atto prepotente abbiamo capito che una maggioranza non esisteva più e ne abbiamo preso atto. Secondo
le più basilari norme di onestà politica, sarebbe stato opportuno che Rosario Caruso convocasse i capigruppo allo scopo di restaurare il dialogo e la dialettica politica. L’obiettivo sarebbe dovuto essere, nell’interesse dei cittadini, di sanare la crisi e creare una nuova amministrazione. Magari di larghe intese, per impedire l’arrivo del rappresentante di Governo e garantire ai cittadini il governo del Comune, sino alle prossime elezioni oramai prossime. Una proposta che, non ho difficoltà a sostenerlo, è stata presentata all’ex sindaco Caruso anche dal consigliere di minoranza Palma Iacono. Un’intenzione mai valutata da Caruso, anzi da lui stesso declinata. A Caruso è stata servita la soluzione su un piatto d’argento, se veramente avesse voluto scongiurare l’arrivo del Commissario Prefettizio, ma non era questo il suo disegno. C’è un’altra ipotesi che non si può escludere, conoscendolo. Come diceva Andreotti, a pensar male si fa peccato, ma quasi sempre s’indovina. L’ex
sindaco avrebbe agito in questo modo, cercando la rottura con il sottoscritto e con gli altri della giunta, per costringere il resto dei consiglieri a sfiduciarlo. Nella conclusione di questo piano sarebbe giunto il Commissario. E lui, intanto, avrebbe potuto presentarsi ai cittadini come vittima e indicare noi come carnefici. Se fosse così, sarebbe un’abile mossa, devo ammetterlo, ma meschina, perché non si possono sbeffeggiare in questo modo i cittadini di Serrara Fontana, i quali stanno vivendo momenti di grande difficoltà a causa della pandemia, solo per scopi propagandistici. Non si può utilizzare la “casa comunale” per fini personalistici. Abbiamo detto basta e ce ne assumiamo, io per primo, tutta la responsabilità. Perché sappiamo che il riacquisto dello spazio democratico è una questione
imprescindibile per il nostro Comune e lo dice proprio chi, a causa della sfiducia di Caruso, è stato costretto a rinunciarvi. La democrazia è stata, dall’ex Sindaco, vilipesa e annientata. La nostra comunità deve lottare per il recupero della sua identità e, con analoga urgenza, combattere per riappropriarsi del proprio spazio democratico e della propria rappresentanza politica. Siamo stati costretti, nostro malgrado, dunque, ad una scelta sofferta pur di far risparmiare al nostro popolo altri patimenti e non permettere ulteriormente a Caruso, azioni sfacciate e scorrette che sfiorano il sopruso. Il nostro lavoro, in questo momento, è diretto a confrontarci con quanti vorranno contribuire a superare questo periodo di persistente incertezza e ad impegnarsi per il rilancio del nostro territorio. Siamo già a buon punto e la squadra è quasi al completo. Stiamo lavorando in modo serrato per la redazione di un programma aperto a tutti i contributi e a quanti volessero partecipare con noi a
rivitalizzare la vita democratica del nostro paese, che ha bisogno dell’impegno di tutti. Siamo soddisfatti della partecipazione e dei contributi già raccolti. A breve renderemo noti i nomi di quanti credono ancora nella partecipazione alla vita democratica, nell’utilità di lavorare in squadra per il proprio paese e non fini personalistici. E sarà un onore per me, partecipare alla prossima competizione elettorale, quale candidato sindaco di Serrara Fontana».