Il TAR Campania ha confermato la legittimità dell’ordinanza con cui il Comune di Ischia aveva disposto l’immediato sgombero di un’abitazione situata nella zona di Monte Vezzi, classificata ad altissimo rischio idrogeologico. Il provvedimento era stato adottato il 2 dicembre 2022, pochi giorni dopo la frana che aveva colpito Casamicciola Terme, con l’obiettivo di garantire la sicurezza pubblica e verificare le condizioni degli immobili presenti nelle aree più esposte al dissesto. I proprietari dell’abitazione avevano presentato ricorso sostenendo che non esistesse un pericolo attuale e che il Comune non avesse effettuato nuove verifiche tecniche prima di imporre lo sgombero. Inoltre ritenevano che l’amministrazione avesse utilizzato impropriamente il principio di precauzione per confermare un divieto basato su provvedimenti molto risalenti nel tempo. Il Comune ha invece evidenziato che l’immobile era già soggetto a un divieto permanente di abitazione, stabilito con ordinanze emanate tra il 2006 e il 2008 e mai contestate dai proprietari. I giudici hanno condiviso questa ricostruzione, sottolineando che l’edificio si trova in una “zona viola”, considerata a rischio idrogeologico molto elevato, e che il divieto di abitazione non è mai stato revocato. L’ordinanza del 2022 è stata quindi ritenuta non un nuovo provvedimento, ma la conferma di precedenti disposizioni rimaste valide. Dopo la frana del novembre 2022 la Polizia Municipale aveva accertato che l’immobile risultava ancora occupato, rendendo necessario un nuovo intervento del Comune. Il TAR ha quindi respinto il ricorso, riconoscendo che l’amministrazione ha agito correttamente per tutelare l’incolumità pubblica, pur disponendo la compensazione delle spese processuali in considerazione del delicato diritto all’abitazione coinvolto nella vicenda.



