Il sindaco di Procida, Dino Ambrosino, torna a richiamare con forza l’attenzione sul tema della sicurezza delle coste, una delle criticità più serie per l’isola. Il primo cittadino ricorda come circa otto dei sedici chilometri di litorale presentino condizioni di pericolo, rendendo necessari ogni anno controlli, interventi e limitazioni all’accesso. Ambrosino sottolinea che da oltre un decennio il Comune investe risorse ingenti, con 13 milioni di euro già spesi, la voce più rilevante del bilancio in conto capitale. Mettere in sicurezza anche brevi tratti comporta costi elevatissimi: milioni di euro per poche decine di metri alla Chiaia, a Terra Murata, alla Corricella e soprattutto a Ciraccio, l’area più fragile, dove si è ancora in fase progettuale. In altre zone sensibili sono stati completati solo gli studi preliminari. Il sindaco ribadisce che le amministrazioni locali fanno la loro parte, ma le risorse statali restano largamente insufficienti. Emblematico, secondo Ambrosino, lo stanziamento previsto per il 2026, giudicato del tutto inadeguato rispetto ai reali bisogni dei territori. Senza un cambio di passo della politica nazionale, conclude, gli appelli rischiano di restare solo parole.



