SISMA, CAS DIMEZZATO PER GLI INQUILINI SFOLLATI

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Il commissario alla ricostruzione Carlo Schilardi, dopo aver fissato la “dead line” per la permanenza degli sfollati negli alberghi che ancora li ospitano – sistemazione che costa anche oltre cinque volte tanto rispetto alla corresponsione del contributo di autonoma sistemazione – ha indirizzato una nota si sindaci del cratere ossia Giovan Battista Castagna, Giacomo Pascale e Francesco Del Deo, avente ad oggetto “Assistenza alla popolazione colpita dagli eventi sismici del 21 agosto 2017 in strutture alberghiere e assimilate”. Attenzione, perché la missiva in questione oltre ad essere sintomatica della nuova linea di indirizzo e gestionale voluta dal prefetto Schilardi, contiene anche una postilla particolarmente significativa e oltremodo restrittiva verso una categoria di sfollati.

Nella nota il commissario scrive: “In relazione alla lettera sopradistinta, si conferma che essendo trascorsi oltre due anni dall’evento, e venuto meno lo stato di emergenza conseguente al sisma, nel prossimo ottobre si formalizzerà il provvedimento con il quale l’assistenza ai terremotati che ancora non potranno far rientro nelle proprie abitazioni tuttora inagibili sarà convertita nel contributo di autonoma sistemazione, con differenziazione tra proprietari ed inquilini (per questi ultimi contributo al 50 per cento)”. Il passaggio in questione è chiarissimo e pone finalmente una differenza chiara e netta tra chi si è visto danneggiare la propria casa la sera del 21 agosto 2017, e chi invece ha visto subire danni ad un’abitazione nella quale si era in fitto e si pagava il classico pigione. Anche la seconda categoria è stata fin qui ristorata, anche se in molti avevano obiettato che in ogni caso pagando già un fitto il danno fosse di natura ben diversa, ma adesso – trascorsi i due anni dall’evento sismico – viene fatta una differenza tra le due tipologie di sfollati e per i secondi arriverà una decurtazione del contributo pari alla metà di quanto fin qui ricevuto. Successivamente Carlo Schilardi aggiunge: “Si prega pertanto di informare al riguardo e con congruo anticipo sia gli sfollati, affinché si attivino per reperire propria sistemazione, sia i titolari degli hotel, per consentirgli di gestire al meglio la propria attività”.