SISMA, LE RICHIESTE DEL M5S ISCHIA AL CAPO DEL GOVERNO


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Il M5S isolano è riuscito a inviare al Presidente del Consiglio Giuseppe Conte una richiesta a nome della popolazione colpita dal sisma del 2017. il documento è giunto al Premier ieri, a margine del suo intervento in Senato, tramite la parlamentare Silvana Giannuzzi: «Con la presente – esordisce il testo inviato al Capo del Governo – i sottoscritti  il Meetup Amici di Beppe Grillo di Ischia si rivolgono alla S.v.i. , visto il ruolo dalla S.v.i. rivestito di fondamentale rilevanza per noi cittadini isolani colpiti dalla grave calamità sismica  il 21 agosto 2017 e, confidando sulla Sua sensibilità in merito ai “buoni criteri” di ricostruzione edilizia  per la sicurezza dei cittadini, rappresentiamo quanto segue : Considerato che : Il nostro territorio è stato ripetutamente ,nel tempo, interessato , a partire dai secoli passati da numerosi eventi sismici da cui sono scaturiti ingenti danni a persone e cose che , in particolare nello scorso secolo , dal 1828 al 1883;          Un terremoto è una sfida per tutti , per la scienza , per i decisori politici che devono fare scelte politiche impopolari per la sicurezza del luogo e del territorio, per ogni persona della comunità colpita che è chiamato ad evitare scelte personalistiche che potrebbero nuocere alla collettività;     Il catastrofico evento del 1883 ad Ischia ci ha insegnato che , nonostante le scelte impopolari praticate a suo tempo con “il trasferimento del luogo “ dell’agglomerato urbano del Majo allora centro storico  al lungo mare di Casamicciola Terme , in breve tempo , con il susseguirsi di politiche locali da parte di varie aree di partito hanno permesso e concesso una ripopolazione di quelle aree senza una pianificazione urbanistica efficace,sensata e responsabile;           La zona Majo, La Rita, Borbonica ha visto nel tempo nascere una continua urbanizzazione spontanea e selvaggia che ci ha condotto a ben tre condoni mai evasi senza un controllo sicuro ed efficace del territorio;    Il terremoto 2017 è andato quindi ad incidere su di un territorio impreparato in termini di sicurezza delle costruzioni e con i vari livelli di pianificazione obsoleti. All’attualità abbiamo, ad un anno dal sisma : una maggiore perimetrazione di aree maggiormente investite da crolli ed inagibilità; N°—schede AEDES;  Dissesti diffusi lungo i principali impluvi e versanti del monte Epomeo;    Sono ancora in corso interventi di somma urgenza  del comune di Casamicciola Terme.    Abbiamo altresì ancora tantissimi fabbricati, in varie località comunali fuori dalla area rossa che hanno subito ingenti danni ma che in moltissimi casi non sono stati assoggettati ad una verifica AEDES, perché  per norma, il sopralluogo di agibilità è a richiesta del proprietario, ma moltissimi cittadini non ne hanno fatto richiesta provvedendo senza un controllo serio a soggettivi e personali interventi edilizi. Chiediamo che il terremoto sia un occasione straordinaria per la modifica e definitiva ed un’ occasione straordinaria per la modifica di cambiamento e sviluppo per un territorio ingessato da politiche pavide e clientelari, risposte efficaci alla collettività che ha vissuto sempre di precarieta’ e di mancanze». Dopo questa corposa introduzione, il documento prosegue così: «Cio’ premesso  chiediamo e ribadiamo   alla svi  quanto già richiesto nella  nota consegnatale  pubblicamente presso il cineteatro Excelsior di Ischia  :

-Che le indagini ,fin ora eseguite a vario titolo dagli Enti  preposti e strutture di ricerca per la emergenza  sismica ( non ultimi gli studi in corso di microzonazione sismica di 1 livello (DGC 109/2018)  e pianificazione territoriale ( DGC 115/2018) del comune di Lacco Ameno, e anche del comune di Casamicciola terme)siano sviluppate secondo un modello geologico strutturale dell’isola di Ischia derivante dai nuovi studi geologici eseguiti per la nostra isola dalla Regione Campania ;

  • Che solo dopo tali verifiche potranno essere programmate indagini di taratura e di implementazioni di un modello della risposta del sottosuolo alla accelerazione sismica locale;

-che non è possibile una ricostruzione dello stato attuale se prioritariamente non si procede ad un censimento di tutti i fabbricati attraverso l’obbligo  dello strumento fascicolo del fabbricato che dovrà controllare e gestire, nell’ambito delle proprie funzioni, la certificazione sismica e la messa in sicurezza degli edifici stessi ;

Tenendo conto che molti edifici sorgono in un area di sedime di precedenti terremoti ,caratterizzata quindi da macerie e detriti di terremoti storici .

-che  riteniamo prioritario ad ogni qualsivoglia ricostruzione  che la S.v.i. si avvalga del supporto tecnico della struttura commissariale della Regione Campania che ha dimostrato nelle fasi emergenziali , di pronto intervento post terremoto , la correttezza e capacità’ di affrontare una calamità di questo tipo nonostante il contesto delle politiche delle amministrazioni locali inadatto, impreparato ed incompetente .

Comunichiamo  altresi’ :

Di aver richiesto agli organi governativi di competenza di  investire e  conferire alla S.v.i. pieni  poteri decisionali per la ricostruzione senza l’ingerenza e l’interferenza talvolta inopportuna di una classe politica locale  disabituata al dialogo con i bisogni del cittadino e di far  partire una azione di confronto con  la cittadinanza attiva per  la stesura della bozza di decreto, così come previsto in una qualsiasi forma di cittadinanza democratica  che si esplica attraverso la collaborazione  con i nostri portavoce di Camera e Senato e così come si aspettano i cittadini di Casamicciola Terme  e Lacco Ameno in primis e dell’isola tutta e che lo stesso si avvalga del supporto tecnico della struttura commissariale della Regione Campania  che ha dimostrato nelle fasi emergenziali , di pronto intervento post terremoto , la correttezza e capacità’ di affrontare una calamità di questo tipo ed e’ l’unico ente che ha conoscenza profonda geologica del territorio de quo in quanto ha eseguito studi monumentali nel merito persino realizzando ,per la prima volta nel mondo, una carta geologica del sottosuolo marino . Infatti la stessa regione è stata resa protagonista di un confronto dialettico accademico internazionale nel merito di studi del sottosuolo isclano .

Fondamentale per noi che  –  riteniamo prioritario ad ogni qualsivoglia ricostruzione  che la SVI si avvalga del supporto tecnico della struttura commissariale  tutta  della Regione Campania ,quindi, che ha dimostrato nelle fasi emergenziali , di pronto intervento post terremoto , la correttezza e capacità’ di affrontare una calamità di questo tipo nonostante il contesto delle politiche delle amministrazioni locali inadatto, impreparato ed incompetente .

Nello specifico ribadiamo che occorrono approfondimenti necessari per la caratterizzazione sismica di sito locale (RSL) , oltre a prevedere le indagini per la micro zonazione sismica (3 livello MS) di supporto alla pianificazione urbanistica ,devono essere supportati da una conoscenza adeguata del contesto geologico strutturale  (modello geologico strutturale evolutivo ) e delle caratteristiche intrinseche della sorgente sismo genetica del territorio ,  propedeutiche alla ricostruzione sana ed attenta del  territorio .

Chiediamo altresì alla luce delle info sugli organi di stampa nazionali  di regime f.i. e pd che distorcono sempre la realtà ed il lavoro del nostro governo dell’onesta’ chiediamo per Ischia un decreto come quello del centro Italia 189 del 16 ottobre 2016 come invocato dal nostro amato vice premier di maio nella scorsa visita a Ischia in occasione dell’intervento in consiglio comunale a Casamicciola Terme».