SISMA, NON PASSANO GLI EMENDAMENTI PRO-ISCHIA

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Nessun emendamento  è stato approvato al decreto sisma rispetto al testo approvato la scorsa settimana alla Camera dei Deputati. Questa mattina il testo legislativo sarà discusso ed approvato a Palazzo Madama così come licenziato a Montecitorio. Si tratta, quindi, di una sconfitta per l’isola di Ischia. Chi ha subito danni dal sisma del 21 agosto 2017, infatti, può ottenere un contributo per la ricostruzione solo ed unicamente per la parte dell’immobile legittima. Niente finanziamenti per quelle porzioni di abitazioni per le quali è stato chiesto il condono. Dall’isola, attraverso le istanze dei sindaci di Casamicciola e Forio, Giovan Battista Castagna e Francesco del Deo, dell’ex primo cittadino di Lacco Ameno Giacomo Pascale e del commissario straordinario per la ricostruzione Carlo Schilardi, la scorsa settimana sono partite alcune richieste di emendamento.

Era stato chiesto di emendare il decreto sisma prevedendo il riconoscimento del contributo per la ricostruzione relativamente agli immobili ammalorati dal sisma e sottoposti a condono ed al riconoscimento della centralità della struttura del Commissariato straordinario di Governo per la ricostruzione per la pianificazione del territorio eliminando la centralità della Regione Campania a discapito dei Comuni. Niente di tutto ciò, però, è stato accolto. Il rifiuto più eclatante è quello legato al mancato finanziamento per gli immobili ammalorati dal sisma sottoposti a condono. Situazione opposta, invece, per i terremotati di Catania e Campobasso per i quali è previsto anche il contributo per gli immobili ammalorati dal sisma una volta condonati.