SPACCIO: CONDANNA PER DI COSTANZO, DA SCONTARE AI DOMICILIARI

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Il giudice ha inflitto una condanna ancora più dura di quella che aveva chiesto in udienza il pubblico ministero per Antonio Di Costanzo. A fronte di quattro anni di reclusione e 20mila euro di multa, come l’accusa aveva invocato due giorni fa, il giudice ha emesso un verdetto di cinque anni e quattro mesi di reclusione, più 24mila euro di multa. Il dispositivo della sentenza è stato depositato ieri mattina, chiudendo la vicenda processuale che vedeva l’isolano imputato per spaccio di droga. A onor del vero, la richiesta del pm  non era risultata nemmeno eccessivo, considerando il minimo edittale della pena, pari a sei anni, con la recidiva e la diminuzione di un terzo della pena, grazie al giudizio abbreviato. Invece, il magistrato è andato ben oltre, applicando l’aumento di pena per la recidiva specifica infraquinquennale, che il pm aveva ritenuto equivalente alle aggravanti generiche e che invece il giudice ha ritenuto prevalenti.  Il difensore di fiducia dell’imputato, l’avvocato Antonio De Girolamo, attenderà le motivazioni per valutare eventuali ulteriori mosse.

La condanna è stata tuttavia bilanciata dal positivo scioglimento della riserva sull’istanza di applicazione dei domiciliari, avanzata dal penalista sulla scorta di una serie di documentazioni.   Il giudice ha infatti accolto l’istanza, concedendo i domiciliari a Di Costanzo, che sarà tradotto presso la sua abitazione dagli agenti della polizia penitenziaria, con applicazione del braccialetto elettronico. Un risultato nel complesso molto positivo per la difesa, soprattutto viste le premesse della vicenda.