SPACCIO E FURTO, NEL PROCESSO ANCORA UN RINVIO PER LE TESTIMONIANZE


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Ancora un rinvio nel processo nei confronti di quattordici giovani isolani accusati di alcuni reati legati allo spaccio di stupefacenti. Ieri mattina a Napoli erano assenti i primi testimoni dell’accusa che avrebbero dovuto essere ascoltati. Era presente soltanto il perito incaricato delle trascrizioni delle intercettazioni, al quale il Presidente del collegio Guglielmo ha conferito un ulteriore incarico, relativo a una serie di precisazioni in ordine alle modalità con le quali furono trascritte le conversazioni telefoniche. Per integrare la perizia già depositata nei mesi scorsi, il consulente ha chiesto e ottenuto sessanta giorni di tempo. Per quanto riguarda l’esame dei testi, invece, come detto l’udienza si è risolta in un ulteriore rinvio, l’ennesimo.  Dalla prima udienza, fissata per l’autunno 2015, il processo non si è mai avviato: infatti nessun testimone è stato finora ascoltato. I continui rinvii erano stati inizialmente causati dal mancato deposito della consulenza sulle intercettazioni da parte del perito incaricato dal Tribunale. Lo scorso inverno il perito era riuscito a consegnare la consulenza, e sembrava dunque la volta buona per  passare all’esame dei testimoni. Invece tutto è stato rinviato al mese prossimo. Come si ricorderà, gli imputati sono quattordici: Vito Castaldi, Gaetano Boccanfuso, Domenico Guerra, Raffaela Lubrano D’Alena, Adrian Robert Najda, Umberto Scotti, Serena Di Costanzo, Marco Cammarano, Luca Marna, Michele Morgera, Francesco Ferrandino, Ermenegildo Lubrano Lavadera, Vincenzo Scarpato e Antonio Arcidiacono. Tutti accusati di traffico di stupefacenti con l’aggravante di essersi serviti di minorenni, in vari episodi risalenti all’autunno del 2010. Per due degli imputati si aggiunge anche l’accusa di furto: in una discoteca i due sottrassero un giubbotto e due cellulari.