L’approvazione del Piano di utilizzo delle aree demaniali marittime da parte del Consiglio comunale di Lacco Ameno, mediante una convenzione siglata con le municipalità di Forio e Serrara Fontana, ha scatenato un acceso dibattito politico tra il sindaco Domenico De Siano e l’ex primo cittadino Giacomo Pascale. Al centro dello scontro si colloca la gestione dei litorali destinati all’accesso gratuito e la conformità con la normativa della Regione Campania, che impone una quota del 30% di arenili liberi. Pascale, attuale rappresentante della minoranza consiliare, pur approvando la cooperazione tra enti locali, ha espresso forte scetticismo sull’accordo per non aver optato per un piano intercomunale formale, sollecitando l’esibizione di una planimetria dettagliata che mostri la posizione esatta dei 34,34 metri lineari e dei 1.427,27 metri quadrati di spiaggia che Forio metterà a disposizione della cittadinanza di Lacco Ameno. L’esponente dell’opposizione ha inoltre sottolineato i costi che il Comune dovrà sostenere per contribuire alla pulizia, al salvataggio, all’igiene e alla manutenzione di tali aree. La risposta del sindaco De Siano non si è fatta attendere: l’amministratore ha criticato la precedente giunta Pascale per aver riservato alla balneazione pubblica una quota compresa soltanto tra il 15% e il 18%, approvando il provvedimento a fine mandato e cercando di delocalizzare le spiagge libere fuori dal centro abitato per tutelare gli interessi economici dei concessionari privati. De Siano ha evidenziato le criticità pregresse relative alle condizioni e alle dotazioni di sicurezza degli impianti balneari e ha difeso l’accordo strategico con i comuni vicini come un passaggio necessario per soddisfare le quote regionali, garantendo servizi adeguati e impegnandosi a incrementare progressivamente la quota di spiagge libere fruibili direttamente sul territorio di Lacco Ameno.



