STALKING IN ROSA A ISCHIA, UOMO DENUNCIA LA MOGLIE


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Un cittadino residente a Ischia  ha voluto sporgere querela per molestie e stalking contro quella che di fatto  non è la sua ex ma a tutti gli effetti (almeno secondo la legge) la sua attuale compagna. Anzi, la sua attuale moglie, visto che tra i due c’è un legame coniugale legittimamente sancito e tuttora valido a tutti gli effetti. Ovviamente, i contrasti tra la coppia sono anche all’origine di una serie di dissidi e reazioni che lui ha ritenuto essere decisamente spropositate e sopra le righe da parte di lei. Tra marito e moglie è infatti iniziata la trafila burocratica per arrivare alla separazione. La fine di un idillio a quanto sembra fortemente voluta dal marito e che ha trovato la ferma opposizione della moglie. Tutto, ovviamente, reso maledettamente più complicato dal fatto che il nucleo familiare è composto anche da due bambini: insomma situazione tutt’altro che agevole e di difficile gestione e non c’è bisogno di spiegare il perché. Nel frattempo, però, almeno stando alla versione fornita da chi si ritiene ormai ex marito, la donna ha cominciato a rendersi artefice di una serie di molestie. L’uomo ha denunciato agli uomini guidati dal cap. Andrea Centrella di essere stato seguito, pedinato, fatto oggetto di insulti, ingiurie, telefonate continue ed assillanti e tutta una serie di comportamenti e atteggiamenti che ricadono nel reato di stalking. Anche sul luogo di lavoro, giusto per non farsi mancare niente. Alla base della rottura ci sarebbe anche il fatto che lui accusa lei di avere una relazione extraconiugale, che però la consorte avrebbe sempre negato con forza. Un tira e molla interminabile, dunque, che certo non giova alla chiusura – in un modo o nell’altro – di questa tormentata faccenda.

E’ chiaro che la storia assume contorni abbastanza delicati e probabilmente anche difficilmente decifrabili. Perché di fatto si parla a tutti gli affetti ancora di una coppia di diritto e dunque è anche complesso capire quale tipologia di provvedimento potrebbe eventualmente adottare – sempre che ne ravvisi gli estremi – la Procura della Repubblica di Napoli a carico della donna.  Una cosa è certa, e anche la storia che vi abbiamo raccontato crediamo lo testimoni in maniera eloquente: mai parlare di sesso debole.