STOP ALLA PLASTICA, L’ANNUNCIO DEL CISI E IL TESTO DELL’ORDINANZA

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C.S. – Nella giornata che vede giovani di tutto il mondo manifestare rumorosamente per la salvaguardia dell’ambiente, parte dall’isola d’Ischia una forte iniziativa rivolta alla messa al bando dei prodotti monouso alimentari fatti in plastica, che sono tra le principali fonti d’inquinamento, specialmente del mare.
Spingendosi ben oltre le normative europee in materia, l’assemblea del Consorzio Intercomunale Servizi Ischia (CISI), composta dai sindaci dei sei Comuni isolani, su input del presidente del CISI, dott. Pierluca Ghirelli, ha approvato all’unanimità una bozza di ordinanza che verrà adottata da tutti gli enti locali, nella quale si vieta in tutto il territorio isolano, comprese le spiagge e tutta la fascia costiera, l’uso, la detenzione, la commercializzazione e l’importazione di manufatti monouso ad uso alimentare in plastica (bicchieri, piatti, posate, nonché contenitori monouso utilizzati nella ristorazione e negli esercizi ricettivi, compresi i servizi di cosiddetto “take away”, ecc).
La sanzione prevista, in caso di accertata inosservanza, arriva fino a 500 euro.
In via transitoria è permesso, per i 90 giorni consecutivi successivi all’adozione del provvedimento, ed al fine di consentire l’esaurimento delle scorte e dei depositi di magazzino, la vendita e l’uso dei prodotti oggetto di questa ordinanza.

L’Assemblea del CISI, dopo aver esaminato la bozza di ordinanza e ritenendola meritevole di accoglimento, l’ha approvata invitando i Comuni soci ad impegnarsi immediatamente ad adottare analoga ordinanza e delegando al CISI di concertarsi con i competenti uffici del Ministero dell’Ambiente per un approfondimento in relazione al quadro normativo di riferimento, al fine di conferire la massima efficacia al provvedimento.
E sabato 16 marzo, a Lacco Ameno sull’isola di Ischia, si terrà “Fondamentali”, un convegno-seminario pubblico sui fondali dell’Area Marina protetta “Regno di Nettuno”, di cui fa parte l’isola d’Ischia. In quell’occasione il sindaco di Lacco Ameno, Giacomo Pascale, presenterà l’iniziativa dell’ordinanza anti-plastica e consegnerà gli atti al Direttore generale del Ministero dell’Ambiente, dott.ssa Maria Carmela Giarratano: un gesto anche simbolico, a certificare l’inizio di una nuova epoca di consapevolezza ambientale.

Il testo dell’ordinanza

“Manufatti monouso ad uso alimentare in plastica non riciclabile – Divieto all’uso, della detenzione, dell’importazione e della commercializzazione”
Il Sindaco, premesso che con l’art. 9-bis d.l. 91/2017, come convertito in legge dall’art. L.123/2017 è stato prescritto il divieto definitivo di commercializzazione di contenitori non biodegradabili non rispondenti alla normativa comunitaria ed alle norme tecniche approvate a livello comunitario; Che tale divieto è previsto al punto 3.6 del Piano per l’adozione per la sostenibilità ambientale adottato dal Ministero dell’ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare; che pertanto gli obiettivi di sostenibilità ambientale da raggiungere trovano applicazione anche nelle categorie della ristorazione e della somministrazione degli alimenti e per il materiale per l’igiene; che con l’art. 11 del d.l.195/2009, convertito in legge dall’art. 1 L. 26/2010 i costi dell’intero ciclo di gestione dei rifiuti debbono trovare integrale copertura economica nell’imposizione dei relativi oneri a carico dell’utenza; che la normativa europea ed italiana prevede l’obbligo del riciclaggio solo per i prodotti in plastica rappresentati in imballaggi con esclusione di piatti, bicchieri e posate di plastica, il cui costo di conferimento ricade tutto sul bilancio contabile dei Comuni e sul bilancio ecologico di tutto il territorio con aumento di emissione di gas serra e aggravamento del processo industriale di smaltimento; che sia lo smaltimento che il recupero, fermo restando la ricerca del giusto equilibrio tra costi e benefici, debbono prioritariamente perseguire la massima riduzione della produzione, dell’utilizzo e della movimentazione dei rifiuti stessi in modo da garantire il più alto grado di protezione dell’ambiente e della salute pubblica; che l’uso massiccio di manufatti di plastica monouso non riciclabile, ad uso alimentare, anche a causa della dispersione nell’ambiente, provoca l’inquinamento delle aree verdi e del mare, con gravi conseguenze per l’ecosistema, per la biodiversità e per la fauna marina in particolare”.
“ORDINA al fine di minimizzare l’utilizzo di manufatti in plastica ad uso alimentare in vista dalla massima riduzione della produzione dei rifiuti, delle emissioni inquinanti e della contaminazione ambientale, E’ VIETATO in tutto il territorio comunale, compreso le spiagge e tutta la fascia costiera, l’uso, la detenzione, la commercializzazione e l’importazione di manufatti monouso ad uso alimentare in plastica (bicchieri, piatti, posate, nonché contenitori monouso utilizzati nella ristorazione e negli esercizi ricettivi, compresi i servizi di cosiddetto “take away”, ecc.), -la trasgressione della presente disposizione comporterà l’erogazione di sanzione amministrativa pecuniaria fino ad euro 500, di cui all’art. 7 bis del D.Lgs. n°267/2000; DISPONE Il Comando di Polizia Municipale, l’UTC e il Servizio Demanio e Patrimonio sono incaricati di eseguire e far osservare la presente ordinanza. Questa ordinanza viene inviata: al Comando di Polizia Locale per la pubblicazione all’Albo Pretorio, l’affissione in tutti i locali pubblici del territorio; Al Consorzio CISI, ai sensi del disposto della lett. dell’art. 2 del vigente Statuto Consortile , perché ne curi l’inoltro: agli organismi associativi delle categorie imprenditoriali (albergatori, termalisti, commercianti, ristoratori, bar ecc.) e della società civile presenti sul territorio dell’isola d’Ischia, allo scopo di favorirne la capillare conoscenza; alle compagnie di navigazione che curano i collegamenti con l’isola d’Ischia, affinché concorrano alla sua applicazione ed osservanza. In via transitoria è permesso, per i 90 giorni consecutivi successivi all’adozione del presente provvedimento, al fine di consentire l’esaurimento delle scorte e dei depositi di magazzino, la vendita e l’uso dei prodotti oggetto di questa ordinanza. Ai sensi dell’art. 3, quarto comma, e, 5 terzo comma, della L. 241/90 così come integrato dall’art.21 L. 15/2005 si informa che responsabile del procedimento è (XXXX) del Comando Polizia Locale di questo Comune e che contro la presente è ammesso ricorso nel termine di 60 giorni davanti al TAR, oppure, in via alternativa ricorso straordinario al Presidente della Repubblica nel termine di 120 giorni dalla comunicazione/notificazione”.