TENSIONI NELL’AVVOCATURA, VITO MAZZELLA: “RESTIAMO UNITI”


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Non si placano i segnali di tensione nell’ambiente forense ischitano. Tra chi invita ad abbassare i toni c’è l’avvocato Vito Mazzella il quale ha rilasciato una dichiarazione relativamente alla paventata ipotesi di una “scissione” associativa in seno all’Assoforense: «L’associazione promossa dal collega Alberto Barbieri, “La Nuova Curia”, è un’iniziativa che merita rispetto perché è un indicatore della volontà di incidere e di smuovere la situazione in cui versa attualmente la sede giudiziaria isolana. Tuttavia, creare un gruppo autonomo potrebbe costituire un passo falso, in quanto la duplicazione di associazione vanifica l’unica forza che resta al presidio ischitano, vale a dire l’unità dell’avvocatura locale. Quindi una spaccatura, vista dall’esterno, non farebbe altro che ledere gli interessi di tutti. Quindi invito il collega Barbieri ad abbandonare questa iniziativa di creazione di un nuovo soggetto associativo per l’avvocatura e lo invito a battersi all’interno dell’Assoforense, sede naturale del confronto democratico tra tutti gli avvocati e colleghi ischitani: è lì che l’avvocato Barbieri deve lottare. Potrebbe proporre una nuova elezione, e candidarsi dentro l’associazione, che finora ha dato risultati per la comunità isolana e per noi avvocati. Cerchiamo di non sprecare questa occasione: invito quindi Barbieri a “deporre le armi” agendo all’interno dell’Assoforense, valorizzandone ancor più le battaglie col proprio apporto, i propri principi e i propri valori». L’avvocato Mazzella poi ha concluso: «Spero che questo mio appello sia accolto dall’avvocato Barbieri, auspicando che egli proponga l’indizione di un’assemblea dell’Assoforense senza continuare a perseguire la creazione di un nuovo soggetto associativo. La mia è una valutazione fatta dall’esterno, perché non sono interessato alle lotte tra colleghi, mentre sono convinto che dobbiamo dare un segnale di unità, anche mettendo da parte questioni personali, per mostrarci forti pure nel contesto partenopeo, dove dobbiamo farci valere».