TERREMOTATI, PROTESTA AL CAPRICHO

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In barba ai divieti, una trentina di persone si è radunata ieri mattina all’esterno della sede provvisoria del municipio di Casamicciola: carabinieri, polizia, vigili urbani, una delegazione di terremotati, il sindaco Giovan Battista Castagna e il consigliere comunale Giovanni Barile (a rimorchio sarebbe giunto sul posto anche Ciro Frallicciardi). Due i protagonisti: il primo è Pasquale Toscano, che si è legato sulla terrazza fronte strada con una corda in segno di protesta, il secondo è uno striscione che accusa il primo cittadino di aver dimenticato le vittime del sisma del 21 agosto 2017. La manifestazione si è mantenuta nei limiti della civile protesta grazie anche alle capacità diplomatiche del consigliere Barile. Il sindaco Giovan Battista Castagna ha ricevuto una delegazione di sfollati  per almeno un’ora, prima del “rompete le righe”. Al termine Castagna si è poi soffermato con i cronisti ai quali tra l’altro ha detto: “Non ho mai abbandonato i terremotati e su questo ci siamo chiariti con i miei interlocutori. In caso di proroga al 31 luglio cosa succederebbe dal 1 agosto? Faremo tutto quanto è nelle nostre possibilità, come fatto in questi mesi. A marzo e aprile abbiamo lavorato conoscendo la scadenza, ma è logico che un obiettivo dobbiamo porcelo altrimenti il problema non lo risolveremo mai”.