TERZO MANDATO PER I SINDACI FINO A 15.000: SORRIDE DIONIGI, SI FERMERA’ ENZO

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Che si andasse in questa direzione era apparso chiaro e i segnali in tal senso non erano mancati. Ma da oggi c’è anche il conforto dell’ufficialità. Perché è arrivato l’ok alla bozza del DL elezioni al consiglio dei ministri che conteneva tra l’altro le disposizioni legate all’election day di giugno per elezioni europee ed amministrative. Ma, soprattutto, conteneva l’articolo che introduce il terzo mandato per i Comuni con una popolazione compresa tra i 5 mila e i 15 mila abitanti, abolendo ogni limite – ma questo era già stato sancito – per quelli di popolazione rientrante entro la soglia dei 5.000 abitanti. Un quadro normativo, questo, destinato a mutare anche gli scenari futuri e futuribili di casa nostra, con due sliding doors in particolare che vedono una porta spalancarsi all’improvviso e un’altra chiudersi inesorabilmente. Chi può sorridere è certamente Dionigi Gaudioso, che nel 2022 era stato rieletto per la seconda volta sindaco di Barano: nel 2027 avrebbe dovuto alzare bandiera bianca, il testo approvato oggi gli consentirà invece di tentare la scalata alla poltrona più ambita del palazzo municipale una terza volta. Discorso diametralmente opposto invece per quanto riguarda Enzo Ferrandino, che pure era stato riconfermato sindaco ad Ischia nel 2022 ma per il quale nel 2027 arriveranno inesorabilmente i titoli di coda della sua esperienza con fascia tricolore. Dovrà fermarsi al secondo mandato anche Stani Verde a Forio, ma allo stato dell’arte la cosa immaginiamo gli interessi relativamente: è sindaco da appena sei mesi, mal che vada gli restano potenzialmente altri nove anni e mezzo. A Casamicciola, invece, Giosi Ferrandino il tris potrebbe tentarlo e dunque la nuova legge gli permetterebbe di rimanere in sella, pensate un po’, addirittura fino al 2038. Giacomo Pascale e Irene Iacono, infine, il loro destino lo conoscevano già da prima, visto che per gli enti locali fino a 5.000 abitanti era stato come detto precedentemente abolito ogni vincolo. Una decisione che ha fatto sorridere soprattutto il sindaco di Lacco Ameno, che a differenza della collega serrarese è già al secondo giro di giostra.