TRAFFICO, I VERDI: “DOVE SONO I DISTRIBUTORI DI METANO SULL’ISOLA”

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«Le nostre strade – tuona Mariarosaria Urraro, referente isolana del partito del sole che ride – sono letteralmente bloccate dalla morsa del traffico e chiaramente anche la qualità dell’aria in queste aree ne risente, peraltro negli ultimi anni sono aumentati anche i problemi respiratori e le allergie, problemi legati all’inquinamento». I Verdi pongono l’accento sulla necessità di effettuare quanto meno un cambio radicale nella gestione delle auto e del combustibile che consente loro di muoversi, affidandosi a metodi ampiamente utilizzati in tutto il mondo e che a Ischia tardano ad arrivare. «L’alternativa per ridurre gli inquinanti e l’inquinamento acustico, sarebbe rappresentato dalla mobilità elettrica. Al momento ad Ischia manca una rete di rifornimento per l’autotrazione elettrica, l’alternativa sarebbe il metano ma anche quest’ultima, inspiegabilmente è assente. Da anni la trazione a metano esiste in Italia ma non a Ischia. Di certo il metano non offrirebbe la soluzione ma di fatto abbatterebbe gli inquinanti, riducendo il Co2 e abbattendo il particolato prodotto dalla combustione delle auto Diesel. Il metano da autotrazione ridurrebbe anche il costo di rifornimento. Allora c’è da chiedersi come mai non esiste nessun distributore di metano ad Ischia ? E perché la politica isolana che si dice tanto attenta all’ambiente non abbia mai preso in considerazione questo carburante ? Ischia come al solito mangia, beve e fischia. Allora mi chiedo perché non installare subito distributori di metano presso gli impianti già esistenti ? Il metano come già detto abbatterebbe gli inquinanti e diminuirebbe i costi di rifornimento. Il costo del metano è espresso in chilo non in litro. 1,6 litri di benzina equivalgono a 1 chilo di metano. In base al costo medio italiano ( Ischia una realtà a parte ) tra benzina a metano su una percorrenza di 10.000 km, vedrebbe per la benzina una spesa di € 1.100, mentre per il metano una spesa di € 450, con un risparmio notevole per famiglie ischitane di circa il 60% e in tempi difficili come questi non sarebbe poco».