Cresce la preoccupazione a Serrara Fontana per il futuro occupazionale dei lavoratori della R.S.A. Villa Mercede, storica residenza per anziani dell’isola d’Ischia. La decisione dell’ASL Napoli 2 Nord di non avviare una nuova gara d’appalto e di internalizzare la gestione della struttura rischia di lasciare senza certezze circa 40 famiglie isolane. I lavoratori coinvolti sono infermieri, operatori socio-sanitari e personale di supporto impiegati da anni nella struttura. Sulla vicenda è intervenuta Lucia Rosa Iacono, presidente della Croce Rosa, che ha inviato una nota-appello a numerose autorità istituzionali, civili e religiose. Nella ricostruzione storica viene ricordata la nascita del progetto Villa Mercede nel 1991 grazie alla donazione di Alfonsina Mezzadra. Dopo anni di stallo, la struttura fu completata dall’ASL e inaugurata il 25 marzo 2005. La R.S.A., pur essendo di proprietà dell’ASL, è stata sempre gestita tramite cooperative vincitrici di appalto con personale locale. Con la scadenza dell’ultimo contratto, l’ASL ha deciso di gestire direttamente la struttura a partire da metà gennaio. Se da un lato l’internalizzazione può migliorare l’efficienza del servizio, dall’altro resta l’incertezza sul futuro dei dipendenti attuali. I lavoratori hanno garantito per anni continuità assistenziale con turni anche molto gravosi. L’appello finale è rivolto ai sindaci dell’isola affinché tutelino la dignità e il lavoro di queste famiglie.



