VILLA MERCEDE, PRESIDENTE CIVITAS CONVOCATA DALLA GDF

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DI FRANCESCO CASTALDI

Mattinata impegnativa per Antonella Polverino. La presidente della Civitas, sbarcata questa mattina sull’isola, sarebbe stata ascoltata per diverse ore dai militari della Guardia di Finanza di Ischia, che lunedì scorso hanno varcato i cancelli di Villa Mercede per vederci chiaro sulle presunte irregolarità che sarebbero state commesse dalla cooperativa che gestisce la residenza assistenziale fontanese.

TRA STIPENDI NON PAGATI E CONTRATTI POCO TRASPARENTI

Le fiamme gialle – che nelle sei ore trascorse a Serrara Fontana hanno interrogato direttore sanitario e dipendenti – hanno focalizzato la propria attenzione non solo sulle numerose mensilità non ancora corrisposte ai lavoratori, ma anche su alcune posizioni contrattuali che sarebbero risultate poco trasparenti. Dopo essere stata ricevuta presso gli uffici della Guardia di Finanza, la Polverino è stata accompagnata a Villa Mercede da un dipendente della struttura assistenziale, il fisioterapista Tony Buono.

CIVITAS PRONTA A LICENZIARE ALTRI DUE LAVORATORI

Nel frattempo, la cooperativa Civitas sarebbe pronta a decimare ulteriormente l’organico di Villa Mercede, ormai ridotto all’osso. Secondo alcune indiscrezioni trapelate, infatti, potrebbero essere licenziate altre due persone. Il fisioterapista e l’animatrice sociale già messi alla porta, intanto, hanno adito le vie legali per impugnare il provvedimento e ottenere il reintegro.

Insomma, è chiaro anche ad un bambino di cinque anni che ci vorrà ancora del tempo prima che questa intricata matassa venga sbrogliata. Ma è altrettanto evidente che la soluzione deve essere trovata quanto prima, non fosse altro perché gli operatori sono ormai stremati da turni di lavoro ai limiti dell’umano e dal fatto di dover accudire un considerevole numero di utenti non del tutto autosufficienti avendo a disposizione un organico assai esiguo.

Inutile sottolineare che l’attuale situazione avrà delle inevitabili ripercussioni sugli anziani ospiti della struttura, cui ben presto non potranno più essere garantiti adeguati livelli assistenziali (che, per la cronaca, pagano di tasca propria!). Che chi di dovere si metta una mano sulla coscienza e provveda a porre fine a questo indecoroso teatrino.

[In copertina: l’arrivo della presidente della cooperativa Civitas Antonella Polverino]