VILLA SEQUESTRATA A ISCHIA NELL’INCHIESTA SUL COMMERCIO DI CARBURANTE


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Una maxi-evasione fiscale legata al commercio di carburante venduto senza mai versale l’Iva. Un’inchiesta che si sviluppa sull’asse Salerno-Napoli, passando per l’isola di Ischia che ha portato a cinque misure cautelari e un sequestro beni riconducibili agli indagati e alle società coinvolte per quasi 50 milioni di euro. Un tesoretto che dovrebbe coprire l’ammanco nelle casse dello Stato legato a un volume d’affari di 210 milioni messo insieme in quattro anni di attività. L’inchiesta è stata avviata dalla procura di Nocera, poi è stata trasferita a Napoli per competenza e la Guardia di finanza ha fatto scattare le perquisizioni e i provvedimenti firmati dal giudice.

Tra i beni finiti sotto sequestro anche una villa sull’isola di Ischia nonché altri immobili nei quartieri di Posillipo, dei Camaldoli e denaro sui conti correnti. Nel corso dell’operazione i baschi verdi hanno ritrovato anche 170mila euro in contanti, due orologi del valore di 40mila euro, due imbarcazioni.