Auto sulla scogliera a Forio, la donna proprietaria sarebbe ignara di tutto. Paese in apprensione per i tre giovani della comunità coinvolti nell’incidente

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Si delineano con maggiore chiarezza i contorni della vicenda che nelle prime ore di ieri mattina ha scosso Forio. L’auto precipitata per oltre quindici metri sugli scogli di via Giovanni Mazzella, all’altezza del Becco dell’Aquila, trasportava tre giovani legati al territorio foriano: due 19enni e un 17enne, appartenenti, stando a quanto ci è dato apprendere, a famiglie ben conosciute in paese e con origini che si intrecciano tra Forio, la Spagna e Santo Domingo.

L’incidente si è verificato dopo una folle corsa conclusasi con il volo del veicolo lungo il costone roccioso. Tutti e tre i ragazzi sono stati inizialmente trasportati all’ospedale Rizzoli di Lacco Ameno. Successivamente, per la gravità delle ferite riportate, i due diciannovenni sono stati trasferiti a Napoli: uno all’ospedale Cardarelli e l’altro all’Ospedale del Mare, dove si trovano ricoverati in prognosi riservata. Le loro condizioni restano serie, ma secondo le indiscrezioni non sarebbero in pericolo di vita. Il 17enne è invece rimasto al Rizzoli, dove continua a essere tenuto sotto osservazione.I tre ragazzi coinvolti sono V. B., 17 anni, A. C., 18 anni, e G. S. di P., 18 anni.

L’elemento che colpisce maggiormente è quello relativo alla proprietaria della vettura. La donna, secondo quanto emerge dagli accertamenti, sarebbe stata completamente ignara di quanto stava accadendo. L’auto era infatti parcheggiata nella zona di San Vito e sarebbe stata lasciata con le chiavi inserite. Approfittando della circostanza, i tre giovani si sarebbero impossessati del mezzo per poi allontanarsi rapidamente fino al drammatico epilogo sulla scogliera.

I carabinieri della Compagnia di Ischia continuano a lavorare per ricostruire con precisione ogni fase della vicenda. L’ipotesi che al momento raccoglie maggior credito è quella di una bravata degenerata in tragedia sfiorata, una notte di leggerezza trasformata in pochi istanti in un incubo.

Sul fronte umano prevale però il riserbo. La vicenda ha avuto una vasta eco sull’isola e nelle comunità che conoscono i ragazzi coinvolti. Al di là delle eventuali responsabilità che saranno accertate dagli investigatori, l’auspicio condiviso è che i tre giovani possano ristabilirsi completamente. In giorni nei quali il dramma delle vittime della strada torna a farsi sentire con particolare forza, la comunità segue con apprensione l’evoluzione delle loro condizioni cliniche, sperando che questa storia possa concludersi senza ulteriori conseguenze.