Si è riunito oggi, venerdì 11 settembre, a partire dalle ore 12.30, il Consiglio comunale di Ischia nella Casa comunale di via Iasolino, in sessione ordinaria e seduta pubblica. Tra gli argomenti all’esame dell’Assise, la disciplina della definizione agevolata delle entrate comunali tributarie e la presa d’atto del verbale della seduta del Coordinamento istituzionale dell’Ambito N13 del 9 giugno 2026. Al centro del dibattito soprattutto il primo argomento, con l’esame del nuovo regolamento per la definizione agevolata delle entrate comunali.
Il provvedimento punta a consentire a cittadini e imprese che presentano posizioni debitorie nei confronti del Comune di regolarizzarle attraverso condizioni agevolate, con la riduzione o l’azzeramento di sanzioni e interessi e la possibilità di rateizzare gli importi fino a un massimo di 36 rate, senza polizza fidejussoria per debiti inferiori a 10mila euro e con polizza fidejussoria per debiti superiori a 10mila euro.
Nel suo intervento, il sindaco ha sottolineato come il regolamento si inserisca in una più ampia politica di equità fiscale, chiamata a contemperare due esigenze: offrire una possibilità concreta a chi si trova in difficoltà e, allo stesso tempo, tutelare i cittadini e le imprese che hanno sempre assolto puntualmente ai propri obblighi tributari.
Il primo cittadino ha ricordato come negli ultimi anni il tessuto economico dell’isola sia stato chiamato ad affrontare una serie di eventi eccezionali, dal terremoto alla frana del 2022 fino alle più generali difficoltà economiche, con conseguenze anche sulla capacità di famiglie e attività produttive di far fronte agli obblighi fiscali.
Nel corso della discussione è stato affrontato anche il tema degli emendamenti al regolamento presentati, tra gli altri, dai consiglieri di minoranza. Pur riconoscendo la volontà politica di ampliare ulteriormente le agevolazioni previste per cittadini e imprese, il sindaco ha evidenziato come le proposte non abbiano ottenuto il parere tecnico favorevole del Responsabile del settore e soprattutto del Collegio dei revisori dei conti.
Le valutazioni tecniche e la necessità di salvaguardare gli equilibri finanziari dell’Ente non hanno quindi consentito di spingersi oltre le condizioni già previste dal regolamento, onde evitare il concretizzarsi di danni erariali.
«Quando si tratta di sostenere e aiutare le aziende del nostro territorio – ha spiegato il sindaco nel corso del suo intervento – ognuno di noi sarebbe propenso a garantire il più possibile». Allo stesso tempo, ha ricordato la necessità di rappresentare e tutelare anche «quella parte di cittadinanza che in maniera puntuale assolve tutti i propri obblighi tributari».
Sul fronte dei conti pubblici, il sindaco ha inoltre ricordato il percorso di riequilibrio finanziario compiuto dal Comune negli ultimi anni e la capacità dell’Ente di recuperare un precedente disavanzo, pur dovendo oggi fare fronte a nuovi impegni derivanti da recenti contenziosi e sentenze.
La definizione agevolata si inserisce dunque in una strategia che punta a favorire il recupero delle entrate comunali senza perdere di vista la sostenibilità per cittadini e imprese, mantenendo al tempo stesso l’equilibrio finanziario dell’Ente e il principio di equità nei confronti dei contribuenti che rispettano regolarmente le scadenze.



