In attuazione della normativa regionale del 2019, il Comune di Forio ha rinnovato la gestione del servizio di accoglienza, tutela e sostentamento dei cani randagi recuperati sul territorio comunale. Non disponendo di strutture proprie adeguate a svolgere direttamente tali mansioni, l’amministrazione ha espresso la volontà di contrastare attivamente il fenomeno dell’abbandono animale attraverso un nuovo affidamento esterno. A seguito dell’atto di indirizzo fornito dalla Giunta a fine luglio al responsabile del settore della Polizia Municipale, le risorse finanziarie necessarie per un contratto biennale erano state inizialmente stimate in circa 8.000 euro oltre IVA, calcolate sulla scorta dei costi storici del servizio. Il responsabile del procedimento, il dottor Giuseppe Amalfitano, ha avviato una trattativa diretta tramite la piattaforma del Mercato Elettronico della Pubblica Amministrazione interpellando la società Fido e Felix di Frattaminore, operatore già noto per aver prestato analoga assistenza sia a Forio che ad altre municipalità dell’isola. La ditta ha presentato una proposta economica pari a 6.557,37 euro oltre IVA, giudicata pienamente congrua e in linea con i valori di mercato, portando così la spesa complessiva impegnata a 7.999,99 euro. L’accordo stabilisce che la contabilizzazione avverrà a misura sulla base delle prestazioni effettivamente erogate e documentate, senza garantire un quantitativo minimo di presenze o di giornate di ricovero. Nello schema di convenzione sono individuate tariffe giornaliere omnicomprensive differenziate in base alla taglia dell’animale e all’eventuale classificazione tra i soggetti aggressivi o morsicatori, contemplando anche la possibilità di una proroga tecnica per scongiurare qualsiasi blocco dell’attività. Le clausole contrattuali impongono alla struttura affidataria il rispetto del benessere animale, garantendo cibo adeguato, acqua, spazi asciutti, igiene e cure sanitarie adatte, vietando ogni forma di coercizione non necessaria. Infine, per assicurare la massima continuità operativa, l’impresa gestrice non potrà interrompere l’assistenza per scioperi o guasti interni, dovendo predisporre specifici piani di emergenza e informare tempestivamente l’ente locale.



