Le difficoltà che Ischia sta vivendo in questi giorni, tra proteste, carenza di carburante e problemi negli approvvigionamenti, riportano al centro una questione troppo spesso sottovalutata: la fragilità dei territori insulari e la necessità di garantire ai loro cittadini gli stessi diritti e le stesse opportunità di chi vive sulla terraferma.
È questo il tema centrale portato da Giovanni Maria Ferrandino, componente della Segreteria regionale di Forza Italia Campania, alla Camera dei Deputati, nel corso di un confronto dedicato alle isole minori, alle politiche del mare e alle nuove generazioni.
«Quando il Sud si blocca, le isole pagano il prezzo più alto. Quello che sta accadendo in questi giorni a Ischia ne è la dimostrazione. Basta una difficoltà nei collegamenti o negli approvvigionamenti per mettere in crisi la quotidianità di migliaia di cittadini. Non possiamo continuare a ricordarci dell’insularità soltanto quando si verifica un’emergenza».
Nel suo intervento Ferrandino ha affrontato alcune delle principali criticità del territorio: collegamenti marittimi insufficienti, difficoltà di accesso ai servizi sanitari, costi aggiuntivi legati all’insularità e mancanza di opportunità per le nuove generazioni.
Particolare attenzione è stata dedicata al tema della continuità territoriale, che non può limitarsi a un principio formale, ma deve tradursi in collegamenti adeguati, servizi efficienti e condizioni di vita realmente paritarie.
«Da tempo denuncio le difficoltà dei collegamenti marittimi, a partire dall’impossibilità di rientrare sull’isola dopo una certa ora. Non è accettabile che un cittadino debba organizzare la propria vita in funzione dell’ultima nave disponibile. Studiare, lavorare, curarsi o semplicemente spostarsi non possono diventare ostacoli quotidiani».
Un passaggio importante è stato riservato ai giovani ischitani, sempre più spesso costretti a cercare lontano dalla propria terra opportunità di formazione, lavoro e crescita personale.
«Sono cresciuto a Ischia e conosco bene le difficoltà della mia generazione. Abbiamo un’isola straordinaria, ma troppo spesso mancano le condizioni per costruire qui il nostro futuro. Non possiamo chiedere ai giovani di restare se poi non offriamo loro opportunità concrete».
Ferrandino ha richiamato anche la necessità di investire in una sanità più efficiente, in spazi di aggregazione, in un turismo capace di creare lavoro durante tutto l’anno e in politiche che rendano il territorio più vivibile per i residenti.
Un messaggio rivolto a tutti i livelli istituzionali, affinché le problematiche delle isole vengano affrontate attraverso una programmazione strutturale, superando la logica degli interventi emergenziali.
«Ischia non ha bisogno soltanto di essere raccontata per le sue bellezze. Ha bisogno di essere ascoltata per i suoi problemi. La nostra isola non può essere considerata importante soltanto durante la stagione turistica, dimenticando le esigenze di chi la vive dodici mesi all’anno».
Il messaggio conclusivo è rivolto soprattutto alle nuove generazioni:
«Non voglio che i ragazzi della mia generazione siano costretti ad andare via per realizzare le proprie ambizioni. Voglio che possano scegliere di restare, senza sentirsi cittadini di serie B. Portare queste problematiche alla Camera dei Deputati significa far arrivare la voce della nostra comunità dove può essere ascoltata. Ma soprattutto significa assumersi la responsabilità di continuare a farlo, anche dopo oggi».



