Interdittiva antimafia alla Super Eco, l’isola trattiene il fiato: rifiuti e cimiteri nel limbo, tre Comuni chiamati a correre ai ripari

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Una comunicazione ufficiale della Prefettura di Frosinone rischia di aprire uno dei fronti amministrativi più delicati degli ultimi anni per tre Comuni dell’isola d’Ischia. La Super Eco S.r.l., società con sede legale a Cassino, in piazza Labriola 37, affidataria del servizio di raccolta e gestione dei rifiuti nei territori di Forio, Lacco Ameno e Serrara Fontana, è stata infatti raggiunta da un’informazione antimafia interdittiva emessa ai sensi degli articoli 84, 91 e 92 del Decreto Legislativo 159 del 2011.

La notizia è stata formalmente comunicata dalla Prefettura – Ufficio Territoriale del Governo di Frosinone, Area I, attraverso una nota sottoscritta dal viceprefetto vicario Scala, che ha informato le amministrazioni interessate dell’avvenuta notifica del provvedimento alla società. L’atto trae origine dalle verifiche effettuate nell’ambito della Banca Dati Nazionale Antimafia e rappresenta uno degli strumenti di prevenzione più incisivi previsti dall’ordinamento per tutelare la pubblica amministrazione da possibili tentativi di infiltrazione criminale nel tessuto economico. Pur non configurando una condanna penale né un accertamento definitivo di responsabilità, l’interdittiva produce conseguenze immediate nei rapporti con gli enti pubblici. La normativa antimafia prevede infatti, come principio generale, il venir meno dei rapporti contrattuali con le imprese colpite dal provvedimento, imponendo alle amministrazioni di valutare le iniziative conseguenti e le modalità di prosecuzione dei servizi eventualmente interessati. È proprio questo il nodo che ora preoccupa i Comuni isolani. La raccolta dei rifiuti costituisce infatti un servizio essenziale che non può essere sospeso neppure per pochi giorni senza conseguenze dirette sul territorio. In un’isola che vive di turismo e che deve garantire standard elevati di decoro urbano e igiene pubblica, l’eventuale interruzione delle attività di raccolta e conferimento potrebbe determinare disagi significativi, soprattutto nelle aree maggiormente frequentate e nei pressi delle attività commerciali. Forio, Lacco Ameno e Serrara Fontana dovranno pertanto valutare in tempi rapidissimi gli effetti dell’interdittiva sui rispettivi contratti. Il Codice Antimafia contempla, in casi eccezionali, la possibilità di una prosecuzione temporanea delle prestazioni quando ricorrono esigenze di interesse pubblico e non sia possibile individuare nell’immediato un soggetto sostitutivo capace di garantire il servizio. Una circostanza che potrebbe assumere particolare importanza nel contesto isolano, dove l’organizzazione della raccolta dipende da mezzi dedicati, personale specializzato, turnazioni consolidate e collegamenti quotidiani con gli impianti di destinazione.Ma a Forio il problema assume una dimensione ancora più ampia. La Super Eco, infatti, era stata recentemente chiamata a svolgere anche la gestione temporanea dei servizi cimiteriali dei camposanti di Forio e Panza. Una scelta maturata al termine di una complessa vicenda amministrativa che aveva visto prima la risoluzione del rapporto con la Sant’Elena Service Group per presunti inadempimenti contrattuali e successivamente la rinuncia della Ecologia e Trasporti San Giacomo, individuata come secondo operatore nella procedura. L’interdittiva prefettizia investe quindi anche questo affidamento, aprendo interrogativi sulla continuità delle attività cimiteriali, dalla manutenzione ordinaria alle operazioni quotidianamente necessarie per assicurare il corretto funzionamento delle strutture. Un aspetto particolarmente delicato perché emerge all’indomani delle commemorazioni dedicate ai defunti, momento in cui l’attenzione della comunità verso i cimiteri raggiunge livelli particolarmente elevati. Per il Comune di Forio si profila dunque una vera e propria doppia emergenza amministrativa: salvaguardare la continuità dell’igiene urbana e garantire al tempo stesso la regolarità dei servizi cimiteriali. Lacco Ameno e Serrara Fontana, invece, dovranno concentrarsi sulla tenuta del ciclo dei rifiuti, valutando tutte le opzioni consentite dalla legge per evitare vuoti gestionali. Le prossime ore saranno determinanti. Sul tavolo dei responsabili comunali e dei vertici amministrativi arrivano decisioni complesse che riguardano contratti, procedure d’urgenza, organizzazione del personale e programmazione dei servizi. La priorità, condivisa da tutti gli enti coinvolti, resta una sola: impedire che gli effetti di un provvedimento amministrativo si traducano in disagi concreti per cittadini e imprese, preservando la continuità di servizi indispensabili per la vita quotidiana dell’isola.