Il 21 settembre si è conclusa in Campania l’operazione nazionale “Mare e Laghi Sicuri 2026”, avviata il 16 giugno con l’obiettivo di garantire la sicurezza delle attività estive lungo le coste e nelle acque marine. L’iniziativa, coordinata dal Reparto Operativo della Direzione Marittima della Campania secondo le direttive del Comando Generale delle Capitanerie di porto – Guardia Costiera, ha interessato un territorio particolarmente esteso, comprendente oltre 523 chilometri di litorale e circa 40.000 chilometri quadrati di superfici marine. Durante la stagione estiva è stato organizzato un articolato sistema di vigilanza e controllo per verificare il rispetto delle norme sulla navigazione e sull’utilizzo del demanio marittimo, proteggere l’ambiente costiero e garantire la libera fruizione delle spiagge, con particolare attenzione alla salvaguardia della vita umana in mare. Complessivamente sono stati eseguiti circa 31.000 controlli, di cui 7.000 sulle imbarcazioni da diporto, 6.000 sulle aree del demanio marittimo e 2.500 presso gli stabilimenti balneari. Le verifiche hanno portato all’accertamento di numerose irregolarità e all’emissione di circa 1.700 verbali amministrativi. Tra le violazioni riscontrate figurano circa 150 casi di navigazione nelle acque riservate alla balneazione, oltre a infrazioni riguardanti la sicurezza in mare, l’occupazione del demanio pubblico e il mancato rispetto delle disposizioni vigenti. Sono stati inoltre individuati episodi di attività commerciali esercitate senza autorizzazione e di conduzione di imbarcazioni in stato di ebbrezza. Per gli illeciti di natura penale sono state trasmesse all’Autorità giudiziaria circa 80 notizie di reato, delle quali approssimativamente 60 relative a violazioni ambientali. Questi risultati evidenziano l’importanza dell’attività della Guardia Costiera nella prevenzione dei comportamenti pericolosi, nel contrasto agli abusi e nella protezione del patrimonio naturale marino e costiero. Particolarmente rilevante è stato anche l’impegno nelle operazioni di ricerca e soccorso, durante le quali sono state salvate circa 200 persone attraverso oltre 120 interventi. A queste attività si sono aggiunti numerosi servizi di assistenza a bagnanti e naviganti, fondamentali per prevenire situazioni di rischio e garantire un intervento tempestivo in caso di necessità. L’efficacia delle operazioni è stata resa possibile dalla preparazione, dall’addestramento specialistico e dalla professionalità del personale impegnato quotidianamente sul territorio e in mare. Nonostante i risultati raggiunti sul fronte della sicurezza, il bilancio registra anche sette decessi, attribuiti a malori o a gesti volontari, verificatisi in circostanze nelle quali l’intervento della Guardia Costiera è avvenuto quando gli eventi si erano già consumati. La conclusione dell’operazione conferma quindi il ruolo centrale della Guardia Costiera nel controllo delle attività marittime, nella tutela dell’ambiente e nella protezione di cittadini e turisti durante la stagione balneare, attraverso un’azione costante di prevenzione, vigilanza e soccorso.



