Niente bagno nel locale, il TAR nega la sospensiva e conferma lo stop all’attività

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Il Tribunale Amministrativo Regionale della Campania ha respinto la richiesta di sospensiva presentata dalla società Five Senses s.r.l., titolare del marchio “’O Puost”, confermando la piena validità del provvedimento emesso dal Comune di Ischia. L’atto municipale, siglato dal responsabile dell’Ufficio Attività Produttive e Demanio il 12 agosto 2026, aveva ordinato il blocco delle attività di somministrazione di cibi e bevande presso il locale situato in via Giovan Battista Vico, bloccando di fatto gli effetti della segnalazione certificata di inizio attività presentata a luglio. La società di gestione, assistita dall’avvocato Aniello Palomba, si era rivolta alla giustizia amministrativa per ottenere l’annullamento dell’ordinanza comunale e la parallela sospensione dei suoi effetti in attesa del giudizio finale, rivendicando la legittimità a proseguire l’attività commerciale. Di contro, l’amministrazione comunale si è difesa in giudizio tramite l’operato dell’avvocato Leonardo Mennella. La Terza Sezione del Tar, riunita in camera di consiglio il 10 settembre con un collegio giudicante presieduto da Carlo Dell’Olio e composto dai consiglieri Rosalba Giansante e Cesira Casalanguida, ha ritenuto l’istanza priva di fondamento dopo un primo esame sommaria di carattere cautelare. L’elemento determinante nell’orientare l’orientamento dei giudici ha riguardato le dotazioni igienico-sanitarie della struttura, giacché dagli atti è emerso che l’esercizio non presenta un servizio igienico interno riservato alla clientela, risultando questo collocato in una proprietà adiacente. Di conseguenza, il tribunale ha negato la tutela cautelare mantenendo attivo il divieto d’esercizio stabilito dalle autorità cittadine. Tale pronuncia non chiude tuttavia il contenzioso, trattandosi solo di un’ordinanza provvisoria che precede il successivo dibattimento nel merito del ricorso, mentre anche il nodo relativo al saldo delle spese legali della fase preliminare è stato rimandato alla sentenza definitiva.