Nomina alla Cardiologia del Rizzoli: il TAR dichiara l’incompetenza

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La controversia legata alla selezione del nuovo direttore della struttura complessa di Cardiologia-UTIC dell’ospedale Rizzoli di Lacco Ameno passa dalla giustizia amministrativa al giudice ordinario. Al centro della vicenda c’è il dottor Pietro Paolo Elia, escluso dall’Asl Napoli 2 Nord tramite la deliberazione n. 1554 del 25 giugno 2026 dalla procedura di conferimento dell’incarico quinquennale per presunta assenza dei requisiti previsti dal bando. Assistito dall’avvocato Fulvio Ceglio, il professionista ha impugnato la decisione sostenendo che la propria attività pluriennale non sia stata valutata correttamente. Nel dettaglio, la difesa ha evidenziato l’esperienza maturata dal medico tra il 2019 e il 2023 presso la Clinica Mediterranea Spa come direttore tecnico degli ambulatori e referente della terapia intensiva coronarica, oltre ai ruoli specialistici e organizzativi ricoperti nello stesso presidio Rizzoli, tra cui la referenza del direttore ad interim nel 2025. Nel ricorso si contestava la genericità della motivazione d’esclusione e si ribadiva la validità dei servizi resi nelle strutture private accreditate. Tuttavia, la nona sezione del TAR Campania ha accolto l’eccezione preliminare sollevata dal legale dell’azienda sanitaria, l’avvocato Annalisa Sarnataro, dichiarando il ricorso inammissibile per difetto di giurisdizione. I magistrati si sono conformati al più recente orientamento della Corte di Cassazione a Sezioni Unite (sentenza n. 3868 del 2026), secondo cui le selezioni per la dirigenza sanitaria non costituiscono concorsi pubblici in senso stretto, bensì atti adottati con i poteri del privato datore di lavoro. Di conseguenza, la competenza a valutare le presunte irregolarità e a tutelare le posizioni dei candidati spetta esclusivamente al giudice del lavoro.