Privatizzazione Caremar, chiesta l’archiviazione per Nicola Lamonica

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Nicola Lamonica, già presidente dell’associazione Autmare nata per la tutela dei lavoratori marittimi e dei diritti degli utenti isolani, ha ricevuto una nota dal pubblico ministero Antonio Vergara riguardante la richiesta di archiviazione presentata al giudice per le indagini preliminari in merito a un procedimento penale ex articolo trecentoventitré del codice penale datato tredici settembre duemilaventisei. Nel provvedimento Lamonica viene riconosciuto formalmente come persona offesa, confermando le tesi e le denunce che l’esponente aveva già documentato nel volume “Diritti inquinati” edito da La Città del Sole nel duemiladiciassette. La vicenda trae origine dalle battaglie condotte da Autmare contro la privatizzazione della compagnia Caremar e dalle contestazioni relative alla gara d’appalto regionale per l’assegnazione delle corse notturne, che aveva visto la sconfitta della storica società di navigazione. L’associazione aveva sollecitato la Procura della Repubblica di Napoli ad accertare presunte irregolarità nell’organizzazione del lavoro a bordo e l’illegittimità degli atti regionali di privatizzazione. Tra le criticità sollevate figuravano la carenza di controlli sull’operato di compagnie private come Medmar, beneficiaria di un contributo pubblico annuale di dieci milioni di euro, e le pressioni sui lavoratori marittimi della Caremar, posti di fronte all’alternativa tra l’accettazione di condizioni contrattuali sfavorevoli e il licenziamento. L’azione di Autmare mirava a tutelare la continuità territoriale come diritto costituzionale affrancato dalle logiche di profitto e a garantire la sicurezza della navigazione, spesso messa a rischio dal forte stress degli equipaggi e dallo stato manutentivo dei mezzi. A far scattare l’iniziativa giudiziaria era stata anche la trasmissione agli acquirenti di una segnalazione anonima avente ad oggetto la gestione del personale e la privatizzazione societaria, a cui Lamonica aveva risposto chiedendo formalmente l’apertura di un fascicolo sulle irregolarità esposte. L’azione di denuncia chiamava in causa anche le responsabilità della giunta regionale guidata da Vincenzo De Luca relativamente alla definizione di orari, tariffe gravose e asseriti favoritismi istituzionali, a fronte dell’inerzia delle amministrazioni locali. La richiesta di archiviazione formulata dalla Procura sancisce un punto a favore delle vertenze portate avanti a tutela dei trasporti marittimi e dei diritti della comunità insulare.