Domani giovedì 24 settembre alle ore 11, il Consiglio comunale di Lacco Ameno affronta il tema delle demolizioni delle abitazioni abusive in Campania approvando la richiesta di un intervento dell’ANCI per sospendere gli abbattimenti delle prime case di necessità e stabilire una disciplina nazionale con criteri di priorità. La proposta, promossa dall’Associazione Popolare “Casa Mia” presieduta da Domenico Esposito e supportata dall’avvocato Lorenzo Bruno Molinaro, è indirizzata al presidente dell’ANCI Gaetano Manfredi, al Presidente della Repubblica Sergio Mattarella e alla Premier Giorgia Meloni. Il documento evidenzia che gli ordini giudiziali di demolizione vengono eseguiti in Campania con un’intensità superiore rispetto alle altre regioni, creando gravi ripercussioni sociali per le famiglie fragili, la presenza di minori, anziani e persone con disabilità, oltre a gravare sui Comuni privi di alloggi sociali alternativi. Per gestire l’emergenza abitativa e ambientale si propone una scala di priorità che metta al primo posto gli immobili legati alla criminalità organizzata, quelli pericolosi per la pubblica incolumità, gli ecomostri, le strutture speculative e gli abusi in aree demaniali o a rischio idrogeologico. Solo successivamente verrebbero colpite le seconde case o le abitazioni di chi possiede altri alloggi, salvaguardando temporaneamente le prime case di necessità. La bozza prevede inoltre una sospensione temporanea delle demolizioni giudiziali per consentire ai Comuni la mappatura degli insediamenti, agevolando la rigenerazione urbana e l’edilizia residenziale sociale. Gli immobili già acquisiti al patrimonio comunale potrebbero così essere destinati a finalità sociali e locati prioritariamente agli ex occupanti privi di alternative, previa certificazione di idoneità statica nelle zone a rischio. La riforma non costituisce una nuova sanatoria né annulla le sentenze, ma punta a regolamentare con uniformità nazionale le modalità di esecuzione degli abbattimenti.



