Stallo per disabili a Piedimonte, il caso finisce al Tar: la decisione dei giudici

42

Una richiesta per l’istituzione di un parcheggio riservato ad personam presentata da una cittadina con disabilità al cento per cento ha innescato un articolato iter burocratico che ha coinvolto il Comune di Barano, la Polizia Municipale e il Tribunale Amministrativo Regionale. La domanda riguardava la creazione di uno stallo nelle immediate vicinanze della rotatoria tra via Vittorio Emanuele, via Regina Elena e via avvocato Giovanni Di Meglio, nella frazione di Piedimonte. A seguito di un accurato sopralluogo, il comandante della Polizia Municipale Ottavio Di Meglio ha espresso un parere sfavorevole, riscontrando che la conformazione dell’area, priva di marciapiede e caratterizzata da corsie di canalizzazione del traffico, avrebbe esposto la richiedente al pericolo di investimenti durante l’apertura dello sportello. L’amministrazione, recependo l’indicazione tecnica tramite l’ordinanza sindacale numero quattordici del venticinque agosto firmata dal sindaco Dionigi Gaudioso, ha disposto il posizionamento dello stallo in via Leonardi Cattolica al civico sette, zona ritenuta maggiormente sicura. Non soddisfatta della soluzione, la cittadina ha promosso un ricorso al Tar Campania per ottenere l’assegnazione dell’area originaria. L’azione legale ha portato a un approfondimento viario culminato con la disposizione numero diciassette del quindici settembre, con la quale la Polizia Municipale ha ordinato la completa eliminazione dei due posti riservati già presenti e l’istituzione del divieto di sosta permanente all’incrocio. Dagli accertamenti documentali è emerso infatti che i vecchi stalli per disabili derivavano da opere passate mai formalmente autorizzate. Rilevata l’alta pericolosità per la circolazione causata dai veicoli in manovra lungo la carreggiata e considerato l’elevato flusso diretto verso via Regina Elena, via Di Meglio e la ex statale duecentosettanta, il comando ha riorganizzato integralmente la viabilità dell’area. Oltre alla rimozione delle aree di sosta su entrambi i lati, il provvedimento ha confermato lo spazio riservato alla fermata degli autobus di linea e ha stabilito l’installazione di dissuasori per impedire il parcheggio selvaggio, garantendo così la sicurezza dei pedoni e la tutela degli utenti vulnerabili della strada.