STRAGE DEL CUOTTO, LYUDMYLA DIMESSA DALL’OSPEDALE CARDARELLI

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Un mese dopo la strage di Ferragosto a Forio, c’è finalmente una notizia di speranza: Lyudmyla Velykgolova, la 42enne ucraina ferita a colpi di pistola dall’ex marito, è stata dimessa dal Cardarelli di Napoli. L’unica sopravvissuta a quel sabato di sangue era stata trasportata in elicottero dall’ospedale Rizzoli di Ischia, dove un intervento d’urgenza l’aveva salvata da morte certa. A distanza di poche settimane, la sua guarigione appare quasi miracolosa, frutto della prontezza dei sanitari isolani e delle cure ricevute a Napoli.

Il 16 agosto, il suo ex marito Antonio Luongo, 69 anni, ha ucciso il compagno della donna, Nunzio Russo Spena, e l’ex suocera Zinoviya Knihnitska, prima di rivolgere l’arma contro di lei e infine contro se stesso. Sei i colpi esplosi su Lyudmyla, che però è riuscita a resistere a un massacro che ha scosso tutta la comunità.

Le indagini hanno ricostruito la pianificazione minuziosa della spedizione: Luongo era sbarcato a Ischia quella mattina, aveva noleggiato un’auto e sorvegliato i movimenti dell’ex moglie, arrivando persino a servirsi di un’agenzia investigativa. Dopo aver squarciato la gomma e rotto un finestrino dell’auto dell’ex suocera, aveva attirato fuori le sue vittime, colpendole con freddezza davanti a un hotel chiuso.

Mentre Nunzio e Zinoviya morivano sul colpo, Lyudmyla tentava di fuggire in un vicolo, raggiunta però dai proiettili dell’uomo. Oggi la sua dimissione segna la chiusura di un capitolo drammatico: senza l’intervento dell’equipe di Mimmo Loffredo al Rizzoli, la cronaca avrebbe raccontato un femminicidio consumato senza superstiti.