PROCIDA, IL RITORNO DI CAPEZZUTO


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La politica procidana, dopo lunghi mesi di “pace” apparente, che si è concentrata sullo scontro con, da un lato, la maggioranza de “La Procida che Vorrei” guidata dal Sindaco Dino Ambrosino e, dall’altra, il consigliere comunale, nonché commissario isolano di Forza Italia, Menico Scala, a tenere accesa la fiammella della minoranza, nella giornata di ieri, attraverso un post pubblicato sulla sua pagina facebook, ritrova un personaggio di peso elettorale e di lunga militanza quale Vincenzo Capezzuto, già sindaco dell’isola dal 2010 al 2015 ed in precedenza assessore ai lavori pubblici nelle giunte Muro e Lubrano.

“Durante questo tempo – scrive Capezzuto – ho pensato che fosse giusto, per una diversa visione politica che a mio modo di vedere non può e non deve essere quella che stiamo vivendo ai giorni nostri, lasciare alle parti politiche in campo la possibilità di essere liberi e poter esprimere il meglio di loro stessi, senza una presenza costante che potesse in qualche modo ostacolare o condizionare il loro operato. I cittadini hanno avuto la possibilità di effettuare una serena valutazione ed esprimere il loro personale parere sul lavoro svolto in questi anni nella nostra isola, parere sicuramente più oggettivo di qualsiasi parte coinvolta.

Mi è stato spesso chiesto se fossi mai tornato ad occuparmi della cosa pubblica. Con grande sincerità – conclude Vincenzo Capezzuto – oggi, senza infingimenti o giri di parole, non nascondo che io stia seriamente valutando l’idea di un mio nuovo coinvolgimento politico”.

Come si ricorderà, nel febbraio del 2016, a pochi mesi dalla tornata elettorale che lo aveva relegato tra i banchi dell’opposizione, Vincenzo Capezzuto, in una nota inviata al Presidente del Consiglio Comunale, Antonio Intartaglia, e al Sindaco Dino Ambrosino, tra l’altro, scriveva: “Egregio presidente, egregio sindaco, con la presente rassegno le mie dimissioni da consigliere comunale. Purtroppo non potrò svolgere, come vorrei, il mio ruolo consiliare a causa delle responsabilità legate alla mia nuova funzione lavorativa. In questi mesi mi è stato impossibile esercitare, con il dovuto impegno, il compito di consigliere comunale. Ho sempre svolto la mia attività politica e amministrativa con grande passione e oggi devo prendere atto che ciò non è più possibile per le motivazioni di cui sopra. Passo la mano a chi sicuramente avrà più tempo da dedicare all’importante funzione di consigliere comunale”.

A questo punto quella che potrà essere la ricaduta della nuova discesa in campo e del ritrovato impegno politico di un “cavallo di razza” come Vincenzo Capezzuto nel frammentato panorama politico procidanoè difficile da quantificare nel breve periodo. Di certo, da qui ai prossimi mesi, con le elezioni comunali alle porte, fissate a scadenza naturale nella primavera del 2020, non c’annoieremo.