PROCIDA, SCALA VUOLE CHIARIMENTI SULL’ORDINANZA SUL COMMERCIO ITINERANTE


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A Procida ieri il consigliere comunale, nonché commissario locale di Forza Italia, Menico Scala, ha inviato una nota al Comandante della Polizia Municipale del Comune di Procida, dott. Luigi Martino, (che di seguito riportiamo), richiedendo chiarimenti in merito all’Ordinanza  n.45 del 28.05.2019, nella quale si stabiliscono una serie di norme per le attività che svolgono commercio itinerante, dispositivo che sui social, e non solo, ha sollevato discussioni e polemiche accese. “Il sottoscritto Consigliere Comunale Menico Scala, a seguito dell’ordinanza n.45 del 28.05.2019 chiede una serie di chiarimenti in merito all’atto da Lei emesso e firmato in materia di commercio itinerante. Come consigliere comunale – scrive Scala – vorrei chiarire che quanto da Lei elaborato, va ben oltre gli indirizzi che il Consiglio Comunale del 24/04/2018 ha indicato, in quanto all’unanimità dei presenti, si è approvato un regolamento con una serie di articoli, concordati tra le parti, e delegando al Responsabile  la formalizzazione delle zone da individuare. Nello specifico le sottolineo quanto approvato: “ IL CONSIGLIO APPROVA IL REGOLANENTO , e  DARE ATTO CHE I POSTEGGI ADIBITI AL COMMERCIO IN FORMA ITINERANTE E LE AREE DEL TERRITORIO COMUNALE IN CUI VIETARE TALE TIPO DI COMMERCIO SARANNO INDIVIDUATE SUCCESSIVAMENTE CON APPOSITO PROVVEDIMENTO PROMOSSO DAL SERVIZIO COMPETENTE”.

Quindi, il suo prezioso lavoro, sarebbe stato quello di individuare le aree per la sosta, anche se capisco che essendo da poco sul territorio, si sarà avvalso della competenza di alcuni suoi agenti, che sono preparati in materia e avranno relazionato al meglio.

Ma quello che evidenzio, e spero di ricevere una risposta alle mie perplessità, riguardano:Avendo un regolamento approvato dal Comune di Procida in data 24/04/2018, come mai le ore di sosta in singoli stalli si è passati da 1 a 2 ore ? senza nessun passaggio formale  per modificare il regolamento comunale?

Come mai sono state inventate questi 4 stalli permanenti di 24H di cui n.2 stalli a Terra Murata, precisamente “zona Cannoni e piazza d’armi”, a breve distanza di neanche 100m quando nella stessa sua ordinanza limita a una salvaguardia delle zone aventi valore archeologico, storico, artistico ed ambientale e che quindi sono soggette a notevole restrizione per salvaguardare le predette aree.

Mi può spiegare “Urgenza e Sperimentazione”, visto che sono circa 14  mesi che è approvato il regolamento,(e visto che il tempo che è passato, giorno più o giorno meno non avrebbe creato problema e allo stesso modo  si potevano apportare queste modifiche e evitare questo caos burocratico), e “sperimentale” a danno delle attività commerciali della zona. Certo la mia interrogazione presentata a Maggio ha accelerato immagino l’individuazione delle zone e l’emissione di questa ordinanza, ma visto che  molto è mutato, non reputo opportuno (questione soggettiva)  accettare i principi di questa ordinanza.

Decidere di intervallare di 24 h la sosta in questi stalli “morti” e individuarle in due zone vicine sembra un modo per superare il problema, localizzando nella stessa zona le stesse attività che possono alternarsi facilmente, e poi h24, significa avere anche un rumore assordante in zona storica di “motori generatori” che nel silenzio notturno creano molti disagi e lamentele agli abitanti.

E’ giorno 6 Giugno,  vorrei capire come mai questa ordinanza non è ancora in vigore, in quanto sul territorio non è cambiato nulla e soprattutto le aree non sono state individuate con apposita segnaletica.

Considerato che il regolamento  itineranti  non prevede nessun pagamento della COSAP in quanto era previsto una sosta di 1 ora, e Lei ha modificato il tutto  portando a  n.2 ore,  perché non ha evidenziato che è obbligatorio il pagamento della stessa COSAP per periodi superiori a  1 h, visto  che è tutto soggetto a regolamento specifico?

La zona via Alcide de Gasperi, incrocio con via Centane, non è competenza Provinciale???

Chiedo – conclude il consigliere Scala – se esistono i presupposti per sospendere tale ordinanza, aprire un tavolo di discussione, e in attesa di sospendere le attività itineranti ad eccezioni quelle a tempo definito come da regolamento Comunale, cioè al massimo di h1”.