PROCIDA, TORNANO LE RUSPE: STANZIATI 130.000 EURO PER UNA DEMOLIZIONE

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A Procida torna al centro il tema delle demolizioni per abusi edilizi. Con una determina firmata dal responsabile del settore Francesco Lubrano Lavadera, il Comune ha deciso di accedere al fondo rotativo statale chiedendo alla Cassa Depositi e Prestiti un’anticipazione di 129.706,69 euro per abbattere un immobile dichiarato abusivo. Il provvedimento si basa sull’articolo 32 del decreto-legge 269/2003, che consente agli enti locali di coprire le spese di demolizione e poi rivalersi sui responsabili. L’intervento riguarda una villa unifamiliare di circa 85 metri quadrati, con terrazzo, porticati e depositi, colpita da sentenza definitiva. La Procura generale di Napoli ha sollecitato l’amministrazione a procedere rapidamente. La somma richiesta, che sfiora i 130mila euro, include anche i compensi del consulente tecnico. Il Comune dovrà restituire l’anticipazione entro 60 giorni dal recupero delle somme o comunque entro cinque anni. In caso di mancato pagamento, il Ministero dell’Interno potrà trattenere le risorse dai trasferimenti statali. L’atto sostituisce una precedente determina dell’ottobre 2025, dopo ulteriori verifiche interne. Con l’attivazione dell’impegno contabile e della delegazione di pagamento, la procedura entra ora nella fase operativa, riaccendendo sull’isola il dibattito sull’abusivismo edilizio.